“Arte al Centro” è una rassegna annuale promossa da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto di Biella, che da oltre vent’anni esplora il ruolo dell’arte come motore di trasformazione sociale responsabile. Attraverso mostre, incontri e seminari, l’evento mette in luce come le pratiche artistiche possano influenzare positivamente i contesti in cui si sviluppano, promuovendo creatività e sostenibilità.

Biella Città Arcipelago: sostenibilità e creatività in atto nel Biellese
Uno dei progetti cardine della rassegna è “Biella Città Arcipelago”, una mostra-laboratorio che racconta un anno di mappatura condotta da sette associazioni giovanili durante la pandemia. L’iniziativa ha identificato oltre 100 casi studio di realtà locali impegnate nel perseguire gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile. Queste realtà spaziano dal settore tessile all’accoglienza turistica, dalla filiera agroalimentare alla gestione dei rifiuti, evidenziando un Biellese come un “arcipelago di buone pratiche e vitalità”. La mostra invita le organizzazioni di ogni settore a partecipare attivamente, contribuendo a definire e realizzare azioni concrete verso una “prosperità sostenibile”.
Universario: il luogo della creazione universale
All’interno di Cittadellarte, l’Universario rappresenta uno spazio dedicato alla formula della trinamica e alla creazione artistica come fenomeno universale. Questo ambiente ospita l’Accademia di Belle Arti Unidee e funge da centro di ricerca artistica, presentando processi creativi attraverso installazioni e un tavolo multimediale realizzato in collaborazione con il CNR. L’Universario non è solo un luogo di formazione per studenti, ma anche uno spazio aperto ai visitatori, offrendo un’esperienza immersiva nel mondo della creazione artistica.
Circulart 2021: arte intessuta nella filiera
“Circulart 2021” è un progetto che mette in contatto artisti, fashion designer e aziende tessili per dar vita a nuove forme di linguaggio capaci di ispirare il cambiamento verso la sostenibilità. Quattro artisti e designer hanno collaborato con diverse aziende della filiera tessile, esplorando processi produttivi innovativi e sostenibili. Il risultato è una serie di opere che offrono al pubblico una visione inedita dei processi di produzione tessile, stimolando una riflessione sui prodotti che acquistiamo e sull’impatto ambientale delle nostre scelte.
Over Time: la videoinstallazione di Laura Pugno
“Over Time” è una videoinstallazione dell’artista Laura Pugno che indaga il rapporto tra essere umano e ambiente naturale attraverso lo sguardo sulla neve. La neve, elemento affascinante e mutevole, diventa il punto di partenza per esplorare le nostre connessioni affettive con la natura in un’epoca segnata dai cambiamenti climatici. La narrazione è accompagnata dalle musiche della sound artist Magda Drozd, creando un’esperienza sensoriale che invita alla riflessione sul nostro legame con l’ambiente.
Nomade: l’opera di Enrica Borghi
“Nomade” è un’installazione dell’artista Enrica Borghi, realizzata in collaborazione con il Dipartimento Educazione GAM e l’ITS TAM di Biella. Si tratta di una grande iurta, simbolo di accoglienza e incontro, che funge da spazio per dibattiti e riflessioni su temi legati all’economia circolare, all’ambiente e alla gestione dei rifiuti plastici. L’opera invita i visitatori a fermarsi, dialogare e confrontarsi sulle sfide ambientali contemporanee, promuovendo una cultura della sostenibilità e della responsabilità condivisa.
Cervo Project Room: esplorazioni artistiche sul Torrente Cervo
La “Cervo Project Room” ospita le ricerche degli artisti Annalisa Zegna e aaron inker, focalizzate sul Torrente Cervo come elemento centrale dello sviluppo del territorio biellese. Attraverso una riflessione sull’ecologia e sulle relazioni tra umano e non umano, il progetto funge da archivio in divenire e piattaforma di ricerca interdisciplinare. L’obiettivo è stimolare nuove esperienze partecipative e costruire una narrazione collettiva del rapporto tra la comunità locale e il fiume, valorizzando il Torrente Cervo come bene comune e risorsa fondamentale per il territorio.
Corpi in Piena: l’open studio di Matteo Marchesi
“Corpi in Piena” è il risultato della residenza artistica di Matteo Marchesi, sviluppata in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo e Spazio Hydro. Il progetto esplora il rapporto tra corpo umano e ambiente fluviale, ispirandosi al Torrente Cervo e alle sue dinamiche naturali. Attraverso performance e laboratori, Marchesi coinvolge giovani del territorio in un percorso di ricerca artistica che mette in luce le connessioni profonde tra individuo e natura, promuovendo una maggiore consapevolezza ambientale e sociale.
Alice oltre il lockdown: un progetto artistico e psicologico
“Alice oltre il lockdown” è un progetto a cura di Alberto Fontanella e Damiano Andreotti, con l’indagine psicologica di Arabella Debernardi. In collaborazione con l’Istituto Bona, l’iniziativa esplora l’impatto psicologico della pandemia attraverso l’arte, offrendo uno spazio di espressione e riflessione per studenti e comunità locale. Il progetto mira a elaborare collettivamente le esperienze vissute durante il lockdown, utilizzando l’arte come strumento di resilienza e crescita personale.
Arte dell’Equilibrio / Pandemopraxia: la mostra
“Arte dell’Equilibrio / Pandemopraxia” è un’esposizione che racconta un anno di riflessione collettiva nata in risposta alla pandemia da Covid-19. Curata da Francesco Saverio Teruzzi e Luca Deias, la mostra raccoglie le testimonianze di artisti, architetti, attori, designer e professionisti di diversi settori che, nel pieno della crisi sanitaria, hanno cercato di immaginare nuovi scenari futuri. Attraverso immagini, articoli e video, l’esposizione mostra come la creatività e l’arte abbiano rappresentato una risorsa fondamentale per affrontare l’incertezza e costruire alternative sostenibili per il futuro.
120 anni di Camera del Lavoro di Biella
All’interno del programma di “Arte al Centro”, si inserisce anche la mostra dedicata ai 120 anni della Camera del Lavoro di Biella, un racconto storico che ripercorre il lungo cammino del movimento operaio biellese. A cura di Luigi Spina, con testi e ricerche di Simonetta Vella, Brunello Livorno e Lorenzo Boffa Sandalina, l’esposizione è arricchita da materiali d’archivio e documenti inediti. Il percorso espositivo mette in luce l’importanza della tutela dei lavoratori nel Biellese, un territorio da sempre legato all’industria tessile e manifatturiera.
Il futuro di Arte al Centro: continuità e nuove prospettive
Negli ultimi anni, Arte al Centro si è consolidata come una delle rassegne più significative del panorama culturale biellese e nazionale. Il format, nato più di vent’anni fa, continua a rinnovarsi ed espandersi, grazie al coinvolgimento di nuovi artisti, ricercatori e istituzioni.
Ad oggi, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto mantiene viva la manifestazione, con appuntamenti annuali che approfondiscono temi legati alla sostenibilità, alla creatività e alla trasformazione sociale. Nel 2023 e 2024, la rassegna ha proseguito il suo cammino con nuove collaborazioni e un’attenzione sempre maggiore ai temi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, coinvolgendo enti locali e internazionali.
L’evento si è trasformato in una piattaforma sempre più interattiva, dove arte, scienza e impresa si incontrano per proporre soluzioni innovative alle sfide contemporanee. Le mostre e i laboratori non sono più semplici esposizioni statiche, ma diventano luoghi di confronto e sperimentazione, in cui artisti e visitatori collaborano attivamente.
Guardando al futuro, Arte al Centro sembra destinata a rafforzare il proprio ruolo di catalizzatore culturale e sociale, facendo di Biella un polo di riferimento per l’arte responsabile e la sostenibilità. Se nei primi anni la manifestazione era prevalentemente incentrata sull’arte contemporanea e sulla relazione tra arte e territorio, oggi la rassegna si sta evolvendo in una piattaforma multidisciplinare, capace di dialogare con il mondo dell’innovazione, della ricerca scientifica e dell’educazione.
Con l’attenzione sempre più crescente verso la sostenibilità e l’inclusione, “Arte al Centro” si configura come un modello virtuoso di co-creazione tra artisti, istituzioni, imprese e cittadini. Il Biellese, con il suo patrimonio industriale, naturale e culturale, continua a essere il cuore pulsante di questa trasformazione, dimostrando come l’arte possa realmente diventare un motore di cambiamento per la società.