Ricoverato per una polmonite bilaterale, il Pontefice ha incontrato in ospedale la premier Giorgia Meloni. Di cosa hanno parlato
Da alcuni giorni Papa Francesco si trova ricoverato al decimo piano dell’ospedale Gemelli di Roma dopo un peggioramento del suo stato di salute che ha richiesto l’immediato trasferimento in ospedale. 88 anni, il Pontefice aveva una bronchite ma il quadro clinico è andato mutando nel corso delle ore successive fino alla diagnosi dei medici che hanno rilevato una polmonite bilaterale. Dal canto suo Bergoglio ha trascorso gli ultimi giorni tranquillo e a riposo, impossibilitato ad uscire dal nosocomio per evitare il rischio che possa prendere freddo andando così a peggiorare la situazione.
L’ultimo bollettino medico è stato diffuso nel pomeriggio di mercoledì 19 febbraio, indicando che le condizioni cliniche del Papa si “presentano stazionarie”. Nella medesima giornata il Santo Padre ha incontrato la premier Giorgia Meloni parlando con lei per venti minuti. Ecco che cosa si sono detti.
Bergoglio si è intrattenuto in forma privata con il presidente del Consiglio Meloni nel pomeriggio del 19 febbraio. Durante la mattinata invece Papa Francesco ha fatto colazione a letto per poi leggere alcuni quotidiani, dedicandosi successivamdente “alle attività lavorative con i suoi più stretti collaboratori”, come riferito dalla Sala stampa vaticana. I medici nel frattempo diffondevano l’ultimo bollettino, sottolineando che dagli esami del sangue è emerso un “lieve miglioramento, in particolare degli indici infiammatori”.
Giorgia Meloni, dicevamo, ha raggiunto il Policlinico Gemelli nelle prime ore del pomeriggio dopo che in precedenza è stata ufficializzata la diagnosi di polmonite bilaterale. Al Papa la premier ha espresso anzitutto, a nome del Governo e dell’intera Nazione, gli auguri di pronta guarigione. Dopo l’incontro, durato una ventina di minuti, Giorgia Meloni ha dichiarato: “Sono molto contenta di averlo trovato vigile e reattivo. Abbiamo scherzato come sempre. Non ha perso il suo proverbiale senso dell’umorismo”.
La degenza del Pontefice dovrà necessariamente proseguire: qualsiasi situazione di stress deve infatti essere evitata in quanto potrebbe rischiare di compromettere il decorso della malattia. L’equipe medica che sta seguendo Bergoglio costantemente ha confermato che “non deve prendere neanche un colpo d’aria”. Pertanto l’Angelus dal balcone o aprendo una finestra, non potrà assolutamente essere recitato almeno fino a quando la polmonite non verrà debellata.
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