Wada dopo la sospensione di Jannik Sinner: “Ricontrollato un anno di campioni di test”

Dopo la decisione di Jannik Sinner di patteggiare tre mesi di sospensione con la Wada spuntano nuovi dettagli in merito alle indagini

Ha fatto il giro del mondo la notizia del patteggiamento di Jannik Sinner con la Wada in merito all’indagine per doping e nelle ultime ore sono venuti alla luce nuovi dettagli legati al percorso che l’Agenzia mondiale antidoping (World Anti-Doping Agency) ha seguito per verificare i possibili illeciti commessi dal campione di tennis o dal suo team. Sinner ha deciso di raggiungere un accordo con la Wada.

Jannik Sinner primo piano
Jannik Sinner, nuovi dettagli sull’accordo con la Wada (bitquotidiano.it / Fonte Ansa)

Accettando una sospensione di tre mesi, con quattro giorni già ‘scontati’ prima dell’entrata in vigore della pena, in maniera tale da poterci mettere una pietra sopra e, dopo il momentaneo stop, poter tornare allenarsi e competere con gli altri big del tennis sul campo. Ma cosa è emerso in più in merito alla vicenda? Ne ha parlato proprio un membro della Wada nel corso di un’intervista a Skyu Uk sul caso.

Wada e l’accordo con Jannik Sinner: spuntano nuovi dettagli sull’indagine

La persona che ha deciso di fornire ulteriori informazioni si chiama Ross Wenzel ed è il General Counsel della Wada, l’agenzia mondiale antidoping con la quale Sinner ha raggiunto un accordo, in merito alla questione Clostebol, con sospensione di tre mesi da allenamenti e match. “Qualsiasi cosa la gente possa pensare di questo caso – ha dichiarato – è chiaro che questo non è un caso di doping o di comportamento scorretto”. Per quale motivo ha rilasciato una simile dichiarazione? Ross ha spiegato che la Wada ha condotto una indagine “significativa dal punto di vista scientifico” e, dunque, non soltanto sui fatti.

Sinner sul prato con la Coppa
Un membro della Wada ha fornito delucidazioni sul metodo di indagine (bitquotidiano.it / Fonte Ansa)

Aggiungendo che “C’è stata una versione dei fatti assolutamente comprovata dall’inizio alla fine. Quello che è successo è molto chiaro. Ma anche dal punto di vista scientifico c’è stata una investigazione”. Sono dunque stati consultati differenti esperti ed il loro lavoro ha condotto al medesimo risultato: “Le due positività del marzo 2024 semplicemente non sono compatibili con il doping intenzionale, nemmeno attraverso micro-dosaggi”.

A questo punto Ross ha fornito un’ulteriore dettaglio sottolineando che si tratta di un’informazione inedita in quanto al momento la Wada non l’ha ancora dichiarato ufficialmente. “Credo sia importante dire che è successo per la prima volta – ha spiegato, aggiungendo – Sono stati controllati tutti i campioni dei test sostenuti da Sinner nei 12 mesi precedenti alle due positività del marzo dello scorso anno. Lo scopo era cercare ogni indizio simile, ogni possibile traccia della sostanza incriminata in tutti i campioni”. Ebbene, ecco ciò che è emerso: “La risposta da parte di tutti i laboratori su un numero così grande di campioni è stata che non è stato trovato nulla”.

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